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Se voi sposi avete scelto di sposarvi in chiesa, in quanto cattolici, ecco alcune utilissime informazioni e consigli pratici. Innanzitutto è bene sapere che la Chiesa in cui ci si può sposare è quella in cui risiedono i futuri sposi o in cui risiederà la vostra nuova famiglia. Un’altra opzione potrebbe essere quella di far officiare il rito in una Chiesa diverse dalle suddette, in quanto, magari, caratterizzata da una bellezza artistica che renderebbe i ricordi immortalati dal fotografo e dalla vostra mente ancora più incantevoli. Ma da qualche anno a questa parte i parroci sono molto restii a concedere i nulla osta, in quanto si ritiene giusto che tale avvenimento sia celebrato davanti alla comunità che ha visto crescere almeno uni degli sposi o davanti alla comunità che vedrà la nuova famiglia formarsi e maturare. Dopo aver individuato la Chiesa desiderata, è sicuramente necessario andare a parlare con il suo parroco, il quale vi fornirà le indicazioni relative agli ulteriori passi da compiere e vi confermerà, se possibile,la disponibilità della Chiesa per il giorno e l’ora richieste. E’ bene sapere già da adesso che la celebrazione del matrimonio in Chiesa comporta la donazione di una somma che secondo le regole canoniche è a discrezione degli sposi. A volte però il sacerdote decide diversamente e predispone una somma fissa che vale per tutti. Se avete optato per una terza parrocchia, terza sia a lei che a lui, dovrete ora presentarvi in una delle due chiese di appartenenza per portare avanti la pratica matrimoniale. Il parroco vi informerà che è obbligatoria la partecipazione, accertata da relativo certificato, ad un corso prematrimoniale tenuto presso una qualsiasi tra le parrocchie . Il corso prematrimoniale consta di una decina di incontri tra le coppie che intendono sposarsi nell’arco di alcuni mesi e il parroco; è organizzato due volte l’anno, quindi informatevi sulla data di inizio del corso successivo. La finalità di tali corsi consiste nell’aiutare i fidanzati a conoscere e a vivere la realtà del matrimonio secondo quello che è il disegno di Dio e tocca argomenti molto interessanti come la comunicazione e il dialogo nella coppia, la sessualità, l’impegno e la fedeltà reciproci, la prole e relativa educazione, ecc… Il passo successivo è la promessa, un momento emozionante, da effettuarsi davanti al parroco circa due o tre mesi prima della data del matrimonio. I documenti richiesti a tal proposito sono i seguenti: - il certificato di partecipazione ad un corso prematrimoniale;
- il certificato di battesimo ad uso matrimonio; ognuno lo deve richiedere nella parrocchia dove è stato battezzato;
- il certificato di cresima; si deve richiedere nella parrocchia dove si è stati cresimati;
- il certificato contestuale ad uso matrimonio da richiedere al comune di residenza, in cui sono indicati cittadinanza, stato civile e residenza anagrafica.
I suddetti documenti devono essere richiesti in carta libera e presentati al parroco il quale ne esaminerà la correttezza e potrà così preparare la richiesta per le pubblicazioni civile da consegnare al comune. Le pubblicazioni dovranno rimanere affisse per almeno otto giorni comprendenti due domeniche successive e hanno valore puramente informativo delle future nozze alla società. Trascorso il tempo previsto l’ufficiale di stato civile vi rilascerà il certificato di avvenute pubblicazioni civili da far pervenire al sacerdote. E’ giunto il momento della promessa che voi futuri sposi pronuncerete davanti al sacerdote, con la quale acconsentite liberamente al matrimonio. Il sacerdote preparerà quindi i documenti necessari alle pubblicazioni religiose in duplice copia, una per la parrocchia di appartenenza della futura sposa e una per quella di appartenenza del futuro sposo. I parroci di entrambe le parrocchie rilasceranno poi un certificato di avvenuta pubblicazione.
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