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Avete deciso di sposarvi, l’avete comunicato ai rispettivi genitori, la data, l’ora, il luogo della cerimonia e del ricevimento sono già stati stabiliti: bene, è arrivato il momento di annunciare il lieto evento a tutti coloro con cui desiderate (o quasi…) condividerlo. E’ necessario precisare sin da subito la differenza che corre tra le partecipazioni e gli inviti. Le prime consistono nell’annuncio del matrimonio con l’invito ad assistere alla celebrazione del rito, religioso o civile che sia. Gli inviti sono diretti esclusivamente a coloro la cui presenza è, più o meno, desiderata anche al banchetto di nozze. Ma a chi spedire le partecipazioni? L’invito ad assistere alla cerimonia non comporta nessun grosso problema per voi e può essere liberamente esteso a tutti i parenti, amici e conoscenti. Inoltre, poiché l’ingresso in Chiesa è libero, chiunque, anche se non esplicitamente invitato, può assistere al più bel momento della vostra vita. Stilare la lista degli invitati al proprio ricevimento non è invece cosa facile, perché ci si trova normalmente di fronte a dubbi e dimenticanze difficili da gestire. Iniziate da parenti e amici che è d’obbligo invitare o a cui tenete particolarmente e continuate poi attraverso ragionamenti del tipo: invito chi mi ha invitato al proprio matrimonio. Non per ultimo, fate le vostre scelte tenendo molto bene in mente il vostro budget o rischierete di invitare più persone di quelle che potete permettervi, con sorprese tutt’altro che piacevoli al momento di saldare i conti con la sala ricevimenti. Le partecipazioni devono essere commissionate ad una tipografia o a negozi specializzati che ne offrono una grande varietà sia nelle tipologie che nei colori; nello stesso stile e materiale dovrete far stampare anche i biglietti con i vostri nomi e la data del matrimonio da attaccare alle bomboniere e i bigliettini di ringraziamento che, al ritorno dal vostro viaggio di nozze, avrete l’incombenza di scrivere con le vostre manine a tutti coloro che vi hanno fatto un regalo. E’ d’obbligo ricorrere ancora al concetto dell’armonia: poiché la partecipazione annuncia il vostro matrimonio, deve essere in grado di anticipare il tono e lo stile attorno al quale state plasmando e organizzando l’intera giornata, dall’abito agli addobbi floreali, dalla cerimonia al ricevimento, ecc. Se il matrimonio è formale, ideale è il classico cartoncino doppio, andrebbe bene anche singolo, di colore bianco o avorio con i caratteri neri o seppia. Secondo le regole del galateo saranno i genitori degli sposi ad annunciare le nozze dei rispettivi figli: i nomi dei genitori di lei dovranno essere indicati in alto a sinistra; quelli dei genitori di lui in alto a destra; al centro del biglietto il luogo e l’ora della cerimonia; l’indirizzo di casa della sposa in basso a sinistra; l’indirizzo di casa dello sposo in basso a destra; in basso, al centro, la futura residenza degli sposi. E’ vietata l’indicazione dei titoli professionali (dott., ing., avv., ecc); ammessi invece i titoli nobiliari tranne nel caso in cui riguardano uno solo dei padri, per rispetto dell’altro. Quando il matrimonio che state organizzando non è formale, è possibile dare spazio alla creatività ma sempre in modo misurato: ricordatevi che la semplicità e la sobrietà stupiscono per la loro eleganza. E’ possibile perciò utilizzare cartoncini di tenui colori pastello o delicatamente decorati con dei piccoli motivi floreali, cuori, fedi intrecciate. Se poi siete tipi particolarmente originali perché non sottolineare il tutto facendo stampare un particolare disegno o immagine o una vostra foto? In un matrimonio informale, oggigiorno, l’annuncio da parte dei genitori è divenuto davvero poco frequente e sarete direttamente voi sposi a proclamare la vostra buona novella. In tal caso è necessario inserire in alto a sinistra il nome dello sposo, in alto a destra quello della sposa. Per il resto vale quanto detto precedentemente. Gli inviti al ricevimento sono biglietti stampati nello stesso materiale e stile delle partecipazioni, di dimensioni ridotte, da inserire nella stessa busta. Ma come deve essere compilato un invito? I dati da inserire sono i nomi degli sposi, la formula dell’invito, il luogo del ricevimento e la sigla R.S.V.P. (Répondez, s’il vous plait, in italiano: Rispondete, per favore) con la quale si richiede gentilmente ai destinatari di dare conferma o meno della loro presenza.
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